Diritti del Consumatore: a chi rivolgersi per farli valere

Apr 8, 2021 | Diritti dei consumatori | 0 commenti

Diritti del Consumatore: a chi rivolgersi per farli valere

Ognuno di noi è un consumatore e a dimostrarlo sono tutte le nostre esigenze legate all’acquisto di beni e servizi utili per la nostra vita.

Non sempre, però, ciò che compriamo è come ci aspettiamo. Infatti non è raro che ci siano servizi non desiderati, oppure, prodotti che presentano difetti non denunciati dal venditore.

Allora cosa possiamo fare? È necessario conoscere quali sono gli strumenti a nostra disposizione per poter ottenere giustizia. Scopriamo, quindi, quali sono i #diritticonsumatore e chi può aiutarci a tutelarli al meglio.

Diritti del consumatore: gli strumenti di legge dedicati


La figura del consumatore, considerata come un soggetto debole nell’atto della compravendita, necessita sempre di maggiori tutele.

Tale esigenza è stata accolta dal legislatore che ha studiato un codice adatto proprio a proteggerlo. Ecco, quindi, il codice del consumo, una serie di norme adatte a regolare le controversie tra consumatori e professionisti.

L’obiettivo del codice è quello di informare l’acquirente di ogni diritto a cui ha accesso ma non solo, anche di quali mezzi ha a disposizione per proteggersi da eventuali compravendite che celano dei vizi occulti.

Diritti del Consumatore: a chi rivolgersi per farli valere

Diritti del consumatore: quali sono

I diritti che il legislatore ha attribuito ai soggetti deboli di fronte al professionista sono diversi. Ma è importante conoscere quelli fondamentali che ci aiuteranno a comprendere se è possibile porre in essere una controversia legale.

Per iniziare è bene partire dal diritto di recesso, riconosciuto al consumatore che acquista da internet, oppure, lontano dai canonici locali commerciali.

Un esempio? La vendita attraverso rappresentate.

Tale diritto va conosciuto in maniera specifica perché permette al consumatore di avere un certo tempo per riflettere su ciò che ha comprato, consentendogli di ripensarci entro 14 giorni dall’apposizione della firma su contratto.

Per poter recedere, quindi, deve inviare una raccomandata in cui spiega perché ha cambiato idea, rinunciando a quanto sottoscritto.

In questo modo può evitare che i rappresentanti possano recarsi presso il suo domicilio, oppure, che gli operatori telefonici possano chiamare per richiedere il pagamento di ciò che gli spetta.

Il codice del consumo tutela anche il diritto del consumatore ad avere sempre informazioni corrette su ciò che acquista.

Inoltre viene garantita sempre la corretta conoscenza di tutte le clausole inserite in contratto nel momento in cui acquista un servizio di natura finanziaria, oppure, immobiliare.

Il codice del consumo elenca tutte le clausole che possono essere definite vessatorie, cioè, in grado di creare degli squilibri da acquirente e venditore e, molto spesso, propende verso il primo soggetto.

Lo scopo è evitare la sottoscrizione di accordi considerati iniqui, evitando conseguenze legali ben più gravi.

Il consumatore viene tutelato anche quando si parla di una materia spinosa come il turismo.

Grazie al codice del turismo, attivo dal 2011, è possibile conoscere come agire quando ci si ritrova a fronteggiare imprevisti legati alle proprie vacanze. Un esempio? L’annullamento del volo a poche ore prima della partenza.

Diritti del Consumatore: a chi rivolgersi per farli valere

Diritti del consumatore: il ruolo delle #associazioniconsumatore


Il consumatore che ritiene di aver subito un’ingiustizia da parte del venditore può scegliere di rivolgersi presso diverse #associazioniconsumatore presenti sul territorio nazionale.

In questo modo può agire contro una situazione svantaggiosa.

Per trovarne una basta consultare, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’elenco dedicato proprio a tale categoria, scegliendo quello più vicino al proprio domicilio.

Le #associazioniconsumatore forniscono un grado di assistenza completo al soggetto che si rivolge a loro.

Infatti gli permettono di comprendere quali sono i loro diritti e se ci sono gli estremi per agire in giudizio e, molto spesso, si tratta di situazioni risolvibili con facilità.

Per poter accedere a tale servizio è necessario versare una quota associativa simbolica, quindi, usufruire dei servizi a propria disposizione.

Se hai subito un torto e vuoi conoscere come porre rimedio a questa situazione, allora, non aspettare altro tempo, richiedi una nostra consulenza su Avvocatosubito.com.

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